Come funzionano Google e gli altri motori di ricerca

Negli ultimi anni la crescita e lo sviluppo sul piano tecnologico dei motori di ricerca sono cresciuti in maniera esponenziale. Oggi un motore di ricerca come Google è diventato estremamente intelligente e in grado di andare oltre la semplice lettura delle ricerche.

Ciò sta a significare che lo sviluppo di algoritmi sempre più complessi, pone il search engine nella condizione, in molti casi, di cogliere il contesto dietro una query. Si allarga così il campo semantico legato alle singole ricerche e parole chiave. Ma cos’è e come funziona un motore di ricerca?

Cos’è e come funziona un motore di ricerca

Un motore di ricerca è un sistema automatizzato che in risposta a una richiesta (query), restituisce un indice ordinato di contenuti, classificandoli automaticamente in base a complessi algoritmi statistico-matematici.

Dunque, un motore di ricerca come Google “setaccia” il web attraverso programmi automatizzati (bot, o spider, o crawler), raccoglie le informazioni, costruisce un indice ordinato e lo restituisce agli utenti in base alle ricerche che effettuano.

In estrema sintesi, l’attività di un motore di ricerca può essere suddivisa in quattro fasi:

  • Scansione del web attraverso programmi automatici detti Spider (o Crawler o Robot), che analizzano i contenuti in rete in modo metodico e automatizzato.
  • Costruzione dell’indice dei contenuti raccolti (indicizzazione delle pagine).
  • Classificazione delle pagine in base a vari criteri di rilevanza.
  • Presentazione di risultati (serp) in risposta alle richieste degli utenti.

Aliweb è considerato il primo motore di ricerca (siamo nel “lontano” 1993). Ma la vera rivoluzione avvenne con l’avvento di Google. Il motore di ricerca di Mountain View si è rapidamente imposto come quello di gran lunga di maggior uso e migliore qualità.

La Search Engine Optimization

Il ruolo preponderante che Google ha assunto agli occhi degli utenti, e in generale come mediatore tra la domanda e l’offerta di un servizio ha reso essenziale per ogni business essere visibile sul motore di ricerca. Si è così afferma la cosiddetta industria della SEO.

La SEO ha lo scopo di rendere un sito web più interessante agli occhi degli algoritmi dei motori di ricerca. L’obiettivo finale è veicolare traffico verso il sito stesso. La SEO si compone di una miriade di fattori. Si è soliti raccoglierli in due grandi insiemi: fattori on page e fattori off page.

Attraverso la SEO quindi si interviene sull’ottimizzazione di un sito web con lo scopo di farlo apparire maggiormente visibile nell’indice di Google (possibilmente nella tanto ambita prima pagina). Con la crescita del settore, sono nate anche numerose web agency o SEO agency (come ad esempio la SEO Milano), con lo scopo di accompagnare i business online verso la visibilità.

I motori di ricerca continuano ad evolvere e non è facile individuarne il percorso tra qualche anno. Nemmeno l’impero di Google sarà eterno ed è lecito attendersi evoluzioni anche in questo senso.

La SEO sarà costretta ad adattarsi, c’è chi già ora parla di “morte della SEO”. In ogni caso allo stato attuale, si può affermare che fin quando ci saranno i motori di ricerca, ci sarà anche la necessità di ottimizzare le pagine per quest’ultimi.

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5 programmi per scrivere musica sul computer

Oggi chi suona e compone si avvale di numerosi software in grado di riprodurre, registrare, scrivere, editare e mixare la loro musica. Senza pretendere di fare un elenco esaustivo di tutti i sequencer, campionatori e strumenti virtuali esistenti, mettiamo in evidenza quelli (gratuiti e a pagamento) che ci possono aiutare nella scrittura della musica.

Per i musicisti che puntano alla praticità, il mondo digitale offre moltissimi programmi per scrivere musica, per creare spartiti per pianoforte, intavolature per chitarra e basso, partiture per intere orchestre e qualunque altro spartito esistente. Eccone 5 che ci sembrano particolarmente interessanti, per Mac, PC e anche online.

SibeliusSibelius (Mac e PC) è probabilmente lo score editor più famoso del mercato. Nonostante la completezza, l’utilizzo è piuttosto intuitivo. Adatto per professionisti, ma anche per dilettanti.

Finale (Mac e PC) è il concorrente numero uno di Sibelius. Forse leggermente più complesso da usare, ma altrettanto completo e di indiscutibile qualità. Include anche dei tool per la correzione automatica e semiautomatica degli errori di stesura.

Finale NotePad (Mac e PC) è la versione gratuita di Finale, con molte limitazioni ma più che sufficiente per la maggior parte degli utenti. Offre un massimo di 5 pentagrammi sovrapposti, un solo font musicale, non puoi inserire musica in tempo reale con un controller MIDI e puoi inserire gli accordi solo manualmente.

Noteflight (Webapp) – Questo ottimo editor di spartiti online è un gioiellino della notazione musicale. Grazie alla demo live puoi sperimentarne tool e funzionamento. Dopodiché puoi sottoscrivere un account, gratuito o a pagamento a seconda delle tue esigenze. Ovviamente è lo strumento ideale per scrivere a più mani.

Musescore (Mac e PC) è un buono score editor open source. Rispetto ai più famosi editor ha un’interfaccia meno chic e i tool che offre sono perlopiù quelli standard. Il programma è multilingua e comprende l’italiano