Filippo Ceci e Andrea Robuschi, dalla provincia parmense al Sudafrica

Che cosa lega la provincia di Parma al Sudafrica? Questo legame insolito è invece frutto della storia aziendale di iSolutions e dei suoi CEO Filippo Ceci e Andrea Robuschi. L’azienda è attiva da anni nel campo dei software informatici e ha stretto importanti partnership con aziende italiane ed internazionali. Tra queste anche la Intelligent Gaming, impresa sudafricana che ha inoltre supportato Filippo Ceci nella sua ultima avventura in mountain bike: la Absa Cape Epic Race, proprio nel paese più a sud dell’Africa.

Storia di sport, legami e passioni

D’altronde la iSolutions è nata nel 1999 proprio grazie alla passione informatica di un gruppo di lavoro che, grazie a software innovativi, si è guadagnato uno spazio importante sul mercato. Proprio la qualità dei prodotti e servizi offerti ha permesso all’impresa con sede a Noceto in provincia di Parma di affermarsi a livello internazionale, stringendo rapporti strategici con diversi paesi.

L’apertura internazionale non ha però minato le fondamenta dell’azienda: basti pensare che la sede si trova tutt’ora nel cuore delle campagne parmensi. Non solo: Filippo Ceci e Andrea Robuschi credono fortemente nei giovani e nello sport, e creano costantemente opportunità rivolte a loro.

Credere nei giovani

Tra le iniziative più recenti la donazione di lavagne interattive alle Scuole Medie di Medesano (Parma). In un mondo, quello della scuola, sempre più in difficoltà ogni aiuto è ben accetto soprattutto per garantire un alto livello di istruzione. Grazie alla donazione dei CEO di iSolutions, gli studenti potranno sperimentare un modo nuovo e tecnologico di apprendere le classiche materie scolastiche. Conoscendo da vicino anche il mondo dell’interazione, dei software e degli ambienti digitali che sono il core business dell’azienda di Noceto.

Dagli studenti delle scuole medie a quelli dell’Università. iSolutions partecipa infatti ogni anno al JobDay organizzato dall’Università degli Studi di Parma. Una giornata in cui studenti e neolaureati possono conoscere da vicino ed entrare in contatto con le realtà aziendali del territorio. La speranza è quella di trovare nuove risorse nel già affiatato e giovane team di iSolutions.

Sostenere il territorio

Mantenere la sede a Noceto significa anche contribuire attivamente a sostenere il territorio, sia attraverso iSolutions che con singole azioni. Andrea Robuschi è presidente della società polisportiva Futura 2015 che accoglie giovani atleti dei paesi della provincia parmense.

Come già ricordato, Filippo Ceci è atleta nella società FreeBike Team con cui disputa gare italiane ed internazionali. L’ultima fatica è stata proprio la Absa Cape Epic Race in Sudafrica, una gara di mountain bike a squadre della durata di 8 giorni, per un totale di circa 700km. Fatica, lavoro di squadra e gli splendidi scenari incontaminati del Sudafrica: qui Ceci è stato supportato dalla Intelligent Gaming, partner di iSolutions da oltre 7 anni. Il piazzamento finale è da record: 50ª posizione in classifica generale e 41ª posizione in classifica di categoria.

Un ulteriore esempio di gioco di squadra, legami, partnership, sport e passione. Caratteristiche fondamentali che si ritrovano anche nel lavoro quotidiano della iSolutions di Ceci e Robuschi.

 

Amatrice

Fino a qualche anno fa, ed esattamente fino alla fatidica notte del 24 agosto 2016 quanti avrebbero collegato un classico piatto della cucina romana tradizionale, tra i più famosi al mondo, a un piccolo paese di 2500 anime sull’appennino laziale raso praticamente al suolo in poche ore?

L’amatriciana è nato ad Amatrice, da cui la ricetta prende il nome e lo si può trovare praticamente in tutte le trattorie della capitale, del Lazio e d’Italia (e naturalmente anche nei ristoranti italiani all’estero). L’amatriciana è figlia di una ricetta povera delle terre laziali la pasta alla Gricia (conosciuta anche come cacio e unto). Non è una novità che in questi due anni i migliori chef si siano confrontati con questo piatto, proponendo ricette, tempi di preparazione, tempi di cottura, valori nutrizionali. Forse per questo il comune di Amatrice ha deciso di tutelare la ricetta originale, che è fatta di pochi, semplici ma fondamentali ingredienti con un marchio di origine.

Certamente la discussione sul tipo di guanciale o sulla qualità del pecorino da usare per preparare l’amatriciana può aiutare a promuovere la città e questo è un in aiuto alla popolazione di Amatrice, ma è sufficiente a far rivivere un paese che qualcuno ha presentato come due torri civiche che svettano tra cumuli di calcinacci? Quanto può durare la fiducia e la speranza de superstiti che oggi rappresentano la comunità di Amatrice? Il tessuto sociale non si è ancora ricostruito, mancano i luoghi dove la cultura può offrire motivi di aggregazione, con essa lo spirito della comunità

Ci troviamo di fronte a un dramma di dimensioni tali che qualsiasi idea, anche la più strana, anche la più lontana dal lavoro delle scavatrici e dei tralicci per la ricostruzione, può essere importante. Amatrice Torn è una di queste.

E’ partito in questi giorni un progetto incredibile che può aiutare la comunità a riconoscere la propria identità, a trovare entusiasmo, a riconoscere l’importanza del proprio patrimonio culturale che è dato dai monumenti, purtroppo in parte distrutti, dal paesaggio, gravemente ferito, ma anche dalle tradizioni, dalla memoria che sono vive. Un progetto che riporta Amatrice all’attenzione a livello nazionale e internazionale, in quanto paese gravemente ferito e non solo luogo d’origine di un piatto famoso.

Il progetto Amatrice Torn è una iniziativa che richiama artisti di fama internazionale alla solidarietà verso il paese e la sua terra squartata. Trenta artisti, pittori, fotografi, visual artist, illustratori sono stati chiamati a produrre una loro opera avente il tema della Lacerazione (torn) hanno prodotto l’opera e poi tutti hanno filmato se stessi nell’atto di strapparla quale espressione simbolica della lacerazione della terra.

Ma al momento simbolico, negativo, della lacerazione si accompagna il momento positivo, della ricostruzione: ne è nata una grande performance di rilevanza internazionale: dopo lo strappo i lavori sono stati messi in vendita on line accompagnati da performance di musicisti e altri artisti con l’invito “aiutaci a rimettere insieme i pezzi.

Pensando alla famosa frase di Dostoevskij che nel romanzo“L’idiota”scrisse la bellezza salverà il mondo, il progetto Amatrice Torn ci potrebbe far dire l’arte salverà il mondo. È innegabile che una città e fatta di mura e di anime, di edifici e comunità: il progetto Amatrice Torn concorre a ricreare il tessuto sociale.

Noi di Trehyus.com siamo un piccolo progetto di vendita on line che nelle sue scelte si ispira a quella frase di Dostoevskij e vorremmo portare anche il nostro contributo al progetto Amatrice torn, con i nostri mezzi possiamo farlo promuovendolo e partecipando alla diffusione della sua conoscenza.

Concorsi online, sui social network o tradizionali: come organizzare un concorso a premi

Le aziende che decidono di organizzare un concorso e a premio devono fare molta attenzione a molteplici aspetti nella gestione di un concorso: dalla verifica di fattibilità fino al disbrigo delle pratiche fiscali e burocratiche, sono numerosi i passi da fare prestando la massima attenzione a quanto indicato dalla normativa che le regolamenta.

Il primo aspetto da valutare in fase di progettazione dell’iniziativa promozionale riguarda la tipologia di manifestazione a premio ideale per raggiungere i propri obiettivi coerentemente con il proprio budget.

La prima scelta da fare è quindi fra:

Operazioni a premio – che prevedono l’assegnazione di un premio a ciascun partecipante in possesso dei requisiti richiesti. Di questa tipologia fanno parte, ad esempio, anche le Fidelity Card e le iniziative di incentivazione.

Concorsi a premio – che assegnano un premio in base ad abilità o sorte e possono essere rivolti sia ai consumatori che a rivenditori, concessionari, dipendenti.

La scelta successiva riguarda la meccanica del concorso a premi. Concorsi tradizionali, via SMS o telefonici, online e con il supporto di social network: la scelta è ampia.

Concorsi Tradizionali – prevedono che si compili una cartolina che venga poi spedita a una casella postale. In questa tipologia rientrano anche quelli con cartolina gratta e vinci.

Concorsi via SMS e telefonici – nel primo caso, per partecipare è necessario inviare un SMS completo dei dati previsti dal regolamento dell’iniziativa promozionale, nel secondo è possibile partecipare tramite telefono contattando un numero dedicato

Concorsi online – la partecipazione avviene attraverso un minisito dedicato alla promozione. Si possono organizzare iniziative promozionali che richiedono un’iscrizione semplice (con abbinato un instant win, ad esempio) a veri e propri minigame, concorsi UGC (User Generated Content) che prevedono il caricamento di contenuti, collection digital, gare di abilità con graduatoria e molte altre tipologie di iniziative.

Concorsi sui social network – invitare a fare like a una pagina, a caricare propri contenuti oppure a coinvolgere la propria rete di amici mediante il voting sono alcune delle modalità con cui si possono ingaggiare i consumatori in un concorso che sfrutta le piattaforme social.

ISolutions Parma gestionali per scommesse sportive

Quando si parla di gestionali per scommesse sportive non si può non citare iSolutions, azienda leader nel settore della progettazione e realizzazione di software altamente performanti e customizzabili.

Presente dal 1999 con un organico di soli 3 programmatori, ora conta al suo interno più di 60 professionisti in grado di competere in un mercato in forte crescita come quello dei gestionali per il gambling.

La loro sede è stata ricavata dalla ristrutturazione di un’ex fabbrica di mattoni risalente ai primi del ‘900 nella provincia parmense, a Noceto per la precisione, ed è uno dei simboli del lavoro aziendale, la creazione di mattoncini per sviluppare al meglio il business dei propri clienti.

È la capacità di rispondere concretamente alle esigenze dei gestori che rende iSolutions una software house vincente e la realizzazione di iSBets ne è la prova concreta.

Realizzato nel 2000, aggiornato e fortemente migliorato nel 2016, è il gestionale per bookmaker per eccellenza, utilizzato in più di venti nazioni, frutto di un lavoro condiviso e meticoloso fatto da ingegneri ed esperti del settore che hanno saputo realizzare un gestionale per le scommesse sportive altamente performante e totalmente customizzabile.

iSBets è una piattaforma avanzata che permette ai gestori di agire su ogni aspetto dell’attività attraverso un unico back office: intuitivo, visuale, flessibile e veloce tiene sotto controllo la gestione della clientela online e retail, l’automatizzazione illimitata e multi-channel dei pre-match e live nonché il pieno controllo dei rischi in real time.

Con iSBets si possono automatizzare processi che prima richiedevano ore di tempo, si possono inserire migliaia di quote di campionati interi con un semplice clic, è inoltre possibile l’importazione di dati XML forniti da partner importanti e autorevoli come Betradar che insieme all’applicazione di formule matematiche permettono al bookmaker di creare e modificare le informazioni di particolare rilevanza su qualunque match.

Il gestionale permette la creazione di report personalizzati ed esportabili in modo da poter capire più cose possibili dalle scommesse e dai clienti che giocano.

Per un’esperienza ancora più performante è possibile affiancare ad iSBets un altro software realizzato dall’azienda di Noceto: iStrategy con il quale si gestiscono e si processano con estrema velocità i Big Data permettendo al bookmaker di studiare, monitorare ed agire sull’attività in ogni aspetto, dal monitoraggio dei comportamenti dell’utente o dei gruppi di utenti, all’analisi di ogni singola puntata in qualsiasi periodo o arco di tempo.

Traslochi e trasporti d’arte a Firenze

Trovarsi nella situazione di dover cambiare casa a Firenze necessita di una dettagliata fase di analisi e organizzazione. Innanzitutto è consigliabile muoversi con largo anticipo evitando di lasciare anche il minimo dettaglio al caso. Quasi certamente solo dopo aver iniziato a inscatolare i propri beni ci si rende conto di avere una quantità di oggetti che supera di gran lunga le stime iniziali.

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