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Ananas: benefici e controindicazioni nel mangiare questo frutto ogni giorno

Tra i frutti esotici più buoni di sempre c’è sicuramente l’ananas. Si tratta di un frutto non solo molto buono che piace a grandi e piccini, ma anche benefico per il nostro organismo. Esso infatti è ricco di bromelina, una sostanza che fa bene al corpo umano, e che infatti viene usata spesso in fitoterapia (nonché in erboristeria). Vediamo insieme quali sono i benefici che l’ananas apporta alla salute dell’uomo.

L’ananas come antinfiammatorio

Il primo beneficio dell’ananas è la sua azione antinfiammatoria. Il frutto agisce sulle infiammazioni grazie alla sostanza poc’anzi citata, la bromelina, enzima che non solo sfiamma dalle infezioni ma che è anche un ottimo decongestionante.

Inoltre l’ananas favorisce l’abbassamento del livello di pH nel corpo umano. In tal modo l’organismo è in grado di difendersi meglio dalle infiammazioni causate dagli agenti esterni.

Stimolazione della diuresi

Tra i tanti frutti disponibili, sicuramente l’ananas è molto famoso in quanto stimola anche la diuresi. La sua funzione disintossicante viene provocata dalla presenza di acidi organici, come quello citrico (che agendo con lo zucchero dà quel sapore unico al frutto).

Inoltre non bisogna dimenticare che l’85% dell’ananas è composto di acqua, per questo il frutto non solo disseta ma depura anche l’organismo. Oltre ad essere ipocalorico.

Lotta alla cellulite

L’alto tasso di acqua presente nel frutto, e la sua conseguente azione diuretica, favorisce anche la riduzione della cellulite. Tale beneficio si ottiene proprio dalla combinazione di acqua e bromelina, che insieme combattono il ristagno di liquido.

Questo è il motivo per il quale i medici consigliano di bere preparati a base di questo frutto, anche perché migliorano la circolazione sanguigna e linfatica, così da diminuire l’accumulo di liquidi.

Il potere antiossidante

Chi insegue l’eterna giovinezza sa che a provocare l’invecchiamento della pelle sono i radicali liberi. L’ananas invece ritarda il naturale processo di invecchiamento delle cellule.

Ecco il motivo per il quale molti amano centrifughe a base di ananas o succhi di frutta naturali, per lasciare la pelle quanto più giovane possibile.

Gli effetti collaterali

I benefici poc’anzi visti non sono di poco conto. Tuttavia consumare frutta in eccesso, soprattutto di questo tipo, potrebbe portare a delle controindicazioni nonché a degli effetti collaterali. Quali sono questi effetti al contrario provocati dal consumo di ananas?

In primis il frutto potrebbe provocare una reazione allergica. Molte sono le persone che non tollerano la bromelina in circolo nel loro corpo. Ricordiamo che un’allergia si manifesta con: pizzicore in bocca, gonfiore delle labbra e della lingua, prurito.

L’ananas può provocare anche disturbi gastrici e intestinali. Il frutto provoca gonfiore e dolore all’addome, vomito, nausea, o anche diarrea. In alcuni casi si possono manifestare altri sintomi fastidiosi, in particolare in soggetti intolleranti.

Addirittura chi soffre di ulcera peptica rischia di aumentare il proprio problema mangiando questo frutto, dunque si consiglia di evitarne il consumo.

Infine è doveroso evidenziare che la combinazione di alcune terapie farmacologiche con il consumo di ananas potrebbe non fare bene alla salute. Per questo motivo meglio consultare un medico, soprattutto se si sta seguendo una cura ipertensiva o anticoagulante.

caffe

Tutti i benefici del caffè

Sei curioso di scoprire quali sono i benefici del caffè ed avere così la risposta pronta a chi ti dice che ne bevi un po’ troppi? Il caffè è una bevanda molto amata in tutto il mondo e per alcuni sembra addirittura impossibile alzarsi al mattino e non berne una bella tazza fumante. Per altri, invece, è solo magari un pretesto per prendersi una piccola pausa e fare così una coccola al palato. Qualunque sia il tuo rapporto con il caffè la verità è che, se bevuto nelle giuste quantità, può essere davvero benefico per diversi motivi. Si sente sempre parlare della migliore macchina caffè, del miglior marchio di capsule o chicchi, delle tante ricette ed abbinamenti possibili, ma si discute sempre poco su quali siano le sue reali proprietà. È arrivato il momento di fare chiarezza sull’argomento e scoprire una volta per tutte i vantaggi di una bella tazzina di caffè.

Benefici del caffè: tutto quello che c’è da sapere

È ormai noto da tempo che il caffè sia una vera botta di energia. Un sorso ed ecco che anche la sveglia più assonata nel mondo può cambiare radicalmente. Il suo profumo inebriante, il suo colore intenso ed il suo gusto così particolare sono solo alcune delle caratteristiche che contraddistinguono questa bevanda. Numerosi sono gli studi fatti in merito e quello che si è scoperto a riguardo è davvero interessante. Così interessante che è arrivato il momento di svelarlo anche a te.

Funzioni celebrali più attive

Il primo dei benefici del caffè che vogliamo farti conoscere riguarda diverse funzioni celebrali che utilizziamo ogni singolo giorno. La caffeina, infatti, è una sostanza psicoattiva che va a favorire ed incentivare i neurotrasmettitori come la noradrenalina e la dopamina. Il risultato è una immediata energia. Inoltre, sempre la caffeina fa a stimolare in maniera positiva la memoria, i tempi di reazione ed anche la capacità di concentrazione.

Aumento del metabolismo

Forse non te ne sei mai reso conto ma gran parte dei prodotti dimagranti in commercio ha al loro interno proprio una piccola parte di caffeina. Questa sostanza, infatti, ha la capacità di aumentare il tasso metabolico di una percentuale che va dal 3 al 11%. Considera, però, che se una persona beve caffè da molto tempo questo effetto tende a svanire piano piano in quanto il corpo si abitua. Inoltre, dando degli stimoli al cervello, la caffeina manda dei segnali alle cellule adipose di bruciare una quantità di grasso maggiore. Ovviamente, il discorso è molto più complesso dal punto di vista metabolico ma abbiamo cercato di farlo il più semplice possibile.

Le proprietà nutritive

Tra i benefici del caffè non potevamo non inserire anche la quantità di sostanze nutritive che vi sono al suo interno. Forse non ti sei mai informato al riguardo ma il caffè non è fatto di sola caffeina. Al suo interno, infatti, sono presenti vitamina B2, vitamina B3, vitamina B5 e molti sali minerali tra i quali potassio e magnesio.

Prevenzione di malattie neurodegenerative

Se desideri un altro motivo in più per bere la tua tazza di caffè in santa pace eccone per te un’altro molto interessante. Devi sapere che da numerosi studi scientifici sembrerebbe che il caffè dia un notevole contributo nella prevenzione delle malattie neuro degenerative come l’Alzheimer ed il Parkinson. Si parla di un miglioramento che si aggira anche del 60%. Una percentuale davvero importante.

La quantità raccomandata

Ora che hai scoperto alcuni benefici del caffè, è arrivato il momento di capire anche quale sia la dose consigliata per far si che i vantaggi siano reali e che non vengano superati da eventuali svantaggi. D’altronde si sa che il troppo è sempre dannoso. Il quantitativo giornaliero massimo è di 300 mg di caffeina, ovvero 5 espressi o 3 caffè normali. Attenzione però, perché se nell’arco della giornata mangi o bevi altre fonti di caffeina (tè o cioccolato) devi ovviamente limitare i caffè.

Un valido aiuto per le tue domande in cucina

Cucinare è un procedimento complesso, il cui grado di difficoltà dipende in parte anche dal tipo di piatti da preparare. Più si va avanti con l’esperienza, più aumentano le aspettative e quindi anche le domande che sorgono nella preparazione dei piatti.

A tal presenso una soluzione può essere iscriversi ad uno dei tanti blog di cucina che sono proliferati negli ultimi tempi oppure ad uno dei gruppo su Facebook.

Una soluzione forse un po’ più originale e meno scontata è quella di consultare i vari siti di domande, ovvero quelli che permettono agli utenti di fare una specifica domanda e poi si ottiene subito una risposta grazie alle comunità attive “dietro” a questi siti. Ne sono esempi Yahoo Answer, Quora, How To e Domande.me.

Ecco alcuni esempi di domande che possiamo trovare.

Vari accorgimenti in cucina

Tutti gli alimenti vegetali, essendo materia fresca appena raccolta devono essere consumate in breve tempo possibile.
Vogliamo incuriosirvi, rispondendo ad alcune delle domande del campo culinario, e dare a tutti voi, un valido aiuto per le vostre domande in cucina.

Come possono essere utilizzate le carote, senza che diventino amare? Ad esempio, se prendiamo delle carote, le sbucciamo e le lasciamo in frigo hanno un sapore amaro.

Questo avviene perché abbiamo tolto la buccia che la riveste, facendo si che assorbano tutti gli odori del frigo (carote aperte e non consumate); la carota diventando amara cambia anche il colore.

L’impedimento è giovamento, in cucina!

Normalmente nelle carote e in altre verdure, l’ossigeno dell’aria inacidisce il prodotto fresco una volta aperto.
Il modo migliore per impedire che si inacidiscano, è conservarle nella pellicola, nel vano delle verdure del frigo.senza sbucciare le carote, ma conservandole intere.

Osservando questi semplici accorgimenti, quando cuciniamo le carote ci accorgiamo che hanno un buon sapore.

Possiamo anche congelarle se abbiamo una grande quantità di carote che rischia di marcire.
Dobbiamo pulire le carote e sbollentarle in acqua bollente per un minuto, dopo di che le passiamo un istante in acqua fredda, sgoccioliamo il prodotto, che una volta freddo bisogna congelare mettendoli nei sacchetti gelo per frigo, e quando abbiamo bisogno della carota per il soffritto, per il ragù o per il minestrone, la nostra carota è pronta per l’uso.

Se decidiamo di mangiarle come contorno, si possono cucinare con la pentola a pressione, preservandone tutte le qualità.

La buona conservazione dei dolciumi

Anche le caramelle hanno una scadenza? Le caramelle sono fatte di zucchero, una materia che teme altamente l’umidità e il caldo, perciò bisogna fare attenzione a riporle in luoghi asciutti, lontano da fonti di calore e di luce.

Alcune tipologie di caramelle come i marshmallow hanno bisogno di ambiente areato, e senza alcun peso che pressa la confezione, perché può danneggiare le caramelle, rompendosi; così, il prodotto si rovina, quindi l’integrità dell’Imballaggio è essenziale.

Anche le caramelle artigianali hanno bisogno di specifiche attenzioni, essendo fatte della stessa materia prima.

Altri tipi di caramelle (lecca-lecca o caramelle dure), possono durare per sempre custodendo, con le dovute attenzioni, gli involucri per le caramelle con cioccolato, dureranno anni, solo se conservate correttamente, mentre, certe tipologie di dolciumi hanno breve scadenza perché temono troppo l’umidità, avendo tra le materie prime gomme o altri ingredienti come panna miele o altro.

Nell’insieme questi dolci prelibatezze che fanno tanto felici grandi e piccini hanno bisogno di tanta cura e attenzione.

Le bowls: le ricette più gustose

In questi ultimi tempi si sono diffuse su Instagram foto di bowls, ovvero  “ciotole” piene di ingredienti coloratissimi, che si sono propagate nel nostro Paese da altre zone del mondo. Si tratta di grandi contenitori pieni di qualsiasi cosa, che costituiscono un piatto unico da consumare a pranzo e cena. O, perché no, a colazione. Ricordano un po’ le insalatone ricche, ma possono essere realizzate combinando diversi ingredienti, a seconda dei propri gusti. Esistono, inoltre, anche dei fast food che consentono di comporre la propria ciotola.

Ma perché tutti le amano? Le ragioni sono diverse. In primis, sono comode da mangiare e consentono in un solo piatto di combinare diversi nutrienti e diverse consistenze. Poi, ognuno può scegliere di utilizzare solo gli ingredienti che fanno parte della propria alimentazione. Si possono creare bowls vegetariane, vegane, di carne o pesce.

Come si prepara una bowl?

Una ciotola per il pranzo o la cena, può essere preparata in diversi modi. Occorre scegliere, come prima cosa, una base. L’alimento più gettonato è il riso, ma anche i cereali, la quinoa, il cus cus. In questi ultimi tempi si utilizza spesso il riso venere, che in cottura mantiene la croccantezza, a volte combinato con il riso rosso per un effetto visivo molto colorato ed “instagrammabile“.

Poi vanno aggiunti gli ingredienti a scelta, come frutta secca come noci, nocciole, noci pecan ecc., frutta fresca come mango e avocado, pesce come salmone, tonno o trota affumicata; vegetali come songino, rucola, germogli di soia, pomodori e olive; formaggi come cubetti di feta greca o scaglie di grana; carne come cubetti di salumi o straccetti di manzo; salse come maionese, yogurt, senape, miele. Insomma, le alternative sono molteplici e tutte personalizzabili secondo i propri gusti e le calorie previste dalla propria dieta.

Per una bowl equilibrata si possono seguire delle proporzioni precise: bisogna riempirne metà con verdure oppure ortaggi, crudi o cotti, un terzo con alimenti proteici ed un terzo con  carboidrati, oltre che un tocco non eccessivo di alimenti grassi, come l’olio di oliva, i semi oleosi, o il già citato avocado.

La poke bowl

Una delle bowl più famose è sicuramente la poke bowl, una sorta di insalata proveniente dalle Hawaii. Mangiando il contenuto di questa ciotola, si ha la sensazione di mangiare un sushi, poiché gli ingredienti di cui è costituita sono i medesimi. Per realizzarla, si fa una dadolata di salmone o tonno crudo, si aggiunge il riso da sushi (a chicco corto) o riso nero condito con aceto di riso. Poi si addiziona con delle fettine sottili di avocado, qualche seme di sesamo, cetriolini, alga wakame, germogli di ravanello, cipollotto, mandorle, uova di lompo.

Per un’alternativa vegetariana, invece, si può sostituire il salmone con del tofu a cubetti marinato nel lime, oppure condito con del pesto.  Si possono sostituire gli ingredienti citati con rondelle di cipolla croccante, funghi, pomodorini, in modo da ottenere una sorta di sushi all’italiana.

Le ricette sono molteplici, l’unico limite alla realizzazione di una gustosa bowl è la fantasia, oltre che, ovviamente, la quantità di nutrienti da assumere in ciascun pasto, come stabilito dagli esperti.

 

 

corso sommelier

Gli insegnamenti in un corso per sommelier e come orientarsi a Milano

Oggi scopriremo quali sono gli insegnamenti e le pratiche tipiche di un corso per sommelier, e nello specifico cercheremo di capire come orientarci a Milano per conoscere opportunità formative e lavorative.

Il primo argomento è certamente la figura del sommelier nella moderna ristorazione. A seguire il tastevin, il bicchiere da degustazione e gli altri attrezzi del sommelier, insieme alle dimostrazioni pratiche di servizio. Un normale corso per sommelier prevede giustamente un’introduzione alla degustazione e la presentazione di almeno tre vini, tra cui uno Spumante Metodo Classico.

Tra le altre materie: viticoltura e qualità del vino; cenni sull’evoluzione e sulla diffusione della vite nel mondo; il ciclo biologico. A queste si aggiungono i sistemi di allevamento, la potatura e la vendemmia. Seguono la produzione del vino, i componenti del vino, l’esame visivo e olfattivo.

Riguardo alle sensazioni gusto-olfattive, tattili e retronasali si accennerà all’anatomia e alla fisiologia del gusto. La tecnica della degustazione e i parametri di valutazione dell’esame gusto-olfattivo e i collegamenti con le altre caratteristiche del vino. La terminologia dell’esame gusto-olfattivo. Esercitazione con soluzioni di acqua con glicerina, zucchero, alcol etilico buongusto, acido citrico o tartarico, tannini e sale, per valutare le sensazioni di ‘morbidezza’ e di ‘durezza’.

Si prenderanno in esame spumanti, vini passiti, vini da vendemmia tardiva, muffati, icewein, liquorosi, aromatizzati, birra, distillati e liquori.

Infine si studieranno le funzioni del sommelier: la cantina del ristorante, la carta dei vini, le temperature di servizio del vino e la degustazione guidata di tre vini di ottima qualità.

Per chi fosse interessato al corso per sommelier a Milano, segnaliamo la prossima data del 24 febbraio 2018 presso Worldhotel Cristoforo Colombo, Corso Buenos Aires n. 3. 40 Ore di lezione distribuite in 5 Lezioni. Il prezzo è di € 350,00 + € 25 (Quota associativa). Il corso si terrà ogni Sabato dalle 9:00 – 18:00 per 5 settimane. Il numero massimo è di 25 partecipanti. Il titolo rilasciato è il Diploma Nazionale Sommelier di 1° livello. Docente:: Dott. Simone del Sordo, Sommelier con esperienza internazionale. Scopri di più.

Maccheroni alla amatriciana

Mangiare a Roma: i riferimenti da non perdere

Non è affatto un segreto che la Capitale d’Italia abbia un fascino irresistibile. Uno di quelli che supera i confini dello spazio e del tempo incantando le folle turistiche che arrivano nella Città Eterna. Tuttavia, oltre ai grandiosi monumenti, magnifici palazzi ed edifici magici in grado di far restare a bocca aperta chiunque, Roma ha da offrire anche molto altro.

Per esempio il cibo, preparato seguendo le antiche tradizionali locali e in grado di far innamorare tutti di quel che è a tutti gli effetti un sapore eterno, esattamente come la città intorno. A seconda del quartiere romano in cui ci si ritrova e dell’orario del giorno nella Capitale d’Italia è possibile trovare numerosi piatti particolari da assaggiare.

I cibi tradizionali romani, i panini delle rosticcerie, ma anche piatti particolari, come il maritozzo con la panna, il famoso supplì romano, senza dimenticarsi della pizza al taglio e della porchetta ai Castelli Romani. Tutto rende la vita molto più saporita a Roma e basta decisamente poco per scoprirlo: un po’ di sana pazienza e voglia di avventura.

La cucina romana ha sicuramente i suoi classici. Le pietanze tradizionali della Città Eterna sono amate sia dai turisti che dai romani stessi. Un esempio? I famosi bucatini all’amatriciana, un must della cucina italiana. Ma anche gli spaghetti alla carbonara, al giorno d’oggi famosi molto lontano dai confini del Bel Paese.

Senza dimenticarsi degli spaghetti col calcio e pepe, anch’essi divenuti un must-eat per chiunque tocchi la terra romana. Anche gli spaghetti alla gricia sono un piatto tradizionale di Roma: lo si può trovare praticamente in angolo della grandissima città.

Camminando per le strade di Roma è impossibile non mangiare i famosi saltimbocca, i carciofi alla giudia e alla romana, l’abbacchio scottadito nonché la coda alla vaccinara. Un’altra specialità del posto è la pizza, molto diversa da quella classica napoletana poiché più bassa e persino più croccante. In tutta Roma è possibile trovare numerose trattorie, pizzerie, caffè e gelaterie che offrono ai viaggiatori la possibilità di assaggiare dei gelati molto diversi dal solito.

Per scoprire dove mangiare a Roma tra una visita guidata e un’altra basta visitare il sito Romabbella, guide di Roma, ricco d’informazioni utili per i turisti e per i romani stessi. Anche se trovare un buon ristorante romano in cui provare sapori con più di 2000 anni di storia non è affatto difficile, avere una buona guida informatica a seguito è tra le migliori idee che si possano avere.

Dopo aver visitato i principali ristoranti della Capitale d’Italia, una volta assaggiato i tradizionali sapori romani e provata la famosa pizza di Roma, si potrebbe persino andare alla scoperta dei locali più nascosti e misteriosi, con un loro fascino e un’atmosfera propria.

Tra i migliori locali misteriosi di Roma si dovrebbe visitare la Pizzeria di Baffetto e quella di Montecarlo, provare il Gelato di Giolitti, oppure ordinare una carbonara al ristorante Primo al Pigneto. Anche facendo una gita fuori città è possibile trovare numerose attività da svolgere. Anche la regione del Lazio è ricca di piatti particolari: basti pensare alla porchetta di Arriccia e ai fantastici vini dei Castelli Romani.

Gelateria Caffè delle Carrozze. Il gusto dell’italianità e l’eccellenza fiorentina

Gelateria Caffè delle Carrozze

Gli italiani lo sanno: il gusto straordinario di un buon caffè raggiunge il livello massimo di soddisfazione solamente se assaporato circondati dal fascino impareggiabile di un luogo incantevole, possibilmente ricco di una storia come quella che le città italiane sono in grado di testimoniare. Una città come Firenze, culla del Rinascimento ed espressione massima dell’arte occidentale nel mondo. Patria di pittori, scrittori, scultori e uomini d’arte a tutto tondo, il capoluogo toscano ospita luoghi e scorci unici, segno vivido della mano delicata dell’uomo che pietra dopo pietra ha eretto quella che oggi è considerata una delle città più belle al mondo. E per gustare un buon caffè gettando uno sguardo sulle meraviglie fiorentine, quale bar meglio del “Caffè delle Carrozze”, a due passi dal Ponte Vecchio, potrebbe appagare la vostra vista e il vostro gusto?

Il bar

La Gelateria Caffè delle Carrozze è situata nei pressi del Ponte Vecchio, il quale collega due sponde differenti della città scavalcando gli argini del fiume Arno. Il Caffè delle Carrozze onora così la tradizione toscana regalando l’emozione unica di gustare la gelateria Firenze e i prodotti da caffetteria in una delle città più belle del mondo circondati dalla meraviglia che solo una località densa di storia come Firenze potrebbe regalare. Grazie ad un’esperienza lunga più di cinquant’anni, il Caffè delle Carrozze offre prodotti di alto livello realizzati con ingredienti di qualità eccellenti nel pieno rispetto della tradizione del Made in Italy. Gusto e tradizione, quindi, che si incontrano per dare vita a specialità uniche sia nel dolce che nel salato.

I dolci

Prodotto di punta del Caffè delle Carrozze, i gelati vengono realizzati tenendo conto del gusto straordinario che solo i prodotti freschi possono conferire alle ricette preparati da cuochi validi e in grado di combinare elementi anche molto diversi tra loro. Basti sapere che i gusti di gelato sono preparati con latte fresco il quale verrà mescolato con frutta di alta qualità e ingredienti ricercati. Senza tralasciare il rispetto che il Caffè delle Carrozze ha nei confronti delle stagioni: la gelateria, infatti, sceglie con cura i prodotti stagionali che ben si adattano alla preparazioni più disparate. Una panoramica specifica del reparto gelateria è visitabile al sito “http://www.gelateria-firenze.it”. Che aspettate a fare un viaggio a Firenze?

I salati

Il Caffè delle Carrozze non è solo dolci e gelateria. All’interno del barc infatti, sara possibile gustare prodotti tipici della tradizione fiorentina a km 0, dai salumi ai formaggi, sino ad arrivare alla degustazione di vini pregiati ottenuti dalla lavorazione dell’uva coltivata nelle celebri colline toscane. Insomma, un locale unico come il Caffè delle Carrozze immerso in un posto meraviglioso e ricco di fascino come Firenze. Cosa chiedere di meglio?

I consigli per una dieta sana ed equilibrata

Una dieta sana è quello che ci vuole per mantenere un fisico in salute ma anche un aspetto gradevole. Senza fare grandi sacrifici ma solo impegnandosi a volersi bene attraverso il cibo si può ottenere un equilibrio psicofisico invidiabile che può tenere lontano i medici per lungo tempo. Se non ci credete leggete questi suggerimenti dove vi sveliamo qualche piccolo ma prezioso segreto per mangiare sano e divertirsi mangiando.

La dieta sana con i cibi di stagione
La dieta sana deve essere caratterizza non solo da alimenti completamente naturali che quindi non hanno subito adulterazioni con i vari trattamenti, ma deve caratterizzarsi per l’uso di alimenti di stagione. Questi non sono solo riferiti a frutta e verdura, ma anche al pesce che risente delle migrazioni marine. Se non avete a disposizione alimenti freschi potete sempre sfruttare quelli surgelati, che mantengono le loro proprietà organolettiche senza rompere la catena del freddo.
Per la frutta e la verdura sarebbe ottimo trovare un punto di fiducia che abbia prodotti di zona che quindi non subiscono trattamenti e che vanno consumati entro pochi giorni.

Il significato di dieta sana ed equilibrata
Dieta sana e naturale vuol dire seguire un regime alimentare con tutti gli alimenti che hanno i nutrienti necessari alle richieste del nostro organismo. Tali richieste infatti sono proporzionali a quanta energia viene impiegata ogni giorno e quante calorie vengono consumate. E’in questo frangente che bisogna puntare a raggiungere un equilibrio tra le attività quotidiane e le energie consumate grazie proprio a una dieta sana. Prendere questa sana abitudine di mangiare bene e associare anche una regolare attività motoria, permette di raggiungere e mantenere il famoso peso ideale.

Una dieta sana e i benefici per la salute
Una dieta sana è efficace allo stesso modo, se non con risultati ancora più apprezzabili, di una vera e propria cura, con la differenza che non mira a un solo obiettivo ma regala un benessere diffuso.
Non bisogna rinunciare a nessun alimento in particolare e tra questi non devono mai mancare la pasta, la carne, il pesce, i legumi, le verdure e la frutta, sale, zucchero, e anche grassi, ma solo quelli buoni (polinsaturi e omega 3, presenti soprattutto nel pesce).
Bisogna tenere presente le quantità e la modalità di cottura senza mai esagerare ed evitando l’uso di grassi (burro e olio fritto).

Perchè seguire una dieta sana?
La risposta potrebbe essere semplice e cioè perchè fa bene, ma è riduttiva e va esplicitata.
La salute è il bene più grande ed è per questo che bisogna preservarla a cominciare dal cibo che è l’elemento che ci tiene in vita. Si sente spesso parlare di “junk food=cibi spazzatura” che fanno ormai parte dell’alimentazione quotidiana e di cui spesso non ci rendiamo conto. E’ stato scientificamente provato che portano alla dipendenza in quanto il cervello sente il bisogno di un determinato sapore che deriva da vere e proprie adulterazioni commestibili, ma non salutari, di quello che mangiamo.
Bisogna evitare di introdurre veleni e quindi vigilare sulla provenienza e la qualità dei cibi che mettiamo in tavola.

Una dieta sana e il ritorno alle origini
Diversi nutrizionisti per aiutare a orientarsi nella scelta dei cibi inviato spesso a prendere come esempio quello che mangiavano i nostri nonni, tornando davvero alle origini. Significa quindi rispettare la stagionalità, i tempi di produzione, evitare le grandi filiere e i trattamenti con anticrittogamici e solo così potremo dire di seguire una dieta davvero sana, anche curando la modalità di cottura in pentole di coccio o rame.
Significa rispettare il nostro corpo passando per la natura, visto che tutto quello che mangiamo viene dalla terra. Pochi condimenti, l’olio extavergine usato solo a crudo, almeno 5 porzioni al giorno di frutta e vedura, tanta acqua, l’introduzione di proteine animali e vegetali, l’apporto di zuccheri, sali e grassi possono portare ad avere un sistema cardio-circolatorio efficiente,un apparato digerente protetto da malattie gravi, una mente sempre vigile, una pelle giovane ed elastica per lungo tempo e uno stato emotivo sereno.