migliori marche cucine

Le migliori marche di cucina italiane

Ci sono numerose marche di cucine in commercio. Per chi sta arredando casa o per chi vuole rimodernare la sua si trovano sul mercato numerosi marchi a cui affidarsi. Una cucina deve essere bella e soprattutto funzionale perché è un luogo molto vissuto della casa. Per questo motivo il consiglio è quello di darsi un giusto budget per poter acquistare un prodotto di qualità fabbricato con materiali di buona fattura. Infatti la cucina è la parte della casa che è forse più sottoposta a sollecitazioni. Aprire e chiudere i cassetti, le ante che sono continuamente sollecitate dalle pressioni, l’utilizzo di detergenti a volte anche aggressivi per poter ripulire gli avanzi di cibo o gli schizzi che inevitabilmente si hanno in cucina. Per questo motivo il materiale di cui è fabbricata una cucina deve essere di una qualità maggiore per evitare che dopo pochi anni la cucina sia nuovamente da cambiare.

Ma quali sono le marche di cucina italiane migliori?

Ai primi posti troviamo sicuramente la marca Stosa. Le migliori cucine Stosa differiscono dalle altre per la grande qualità dei suoi prodotti. Infatti sono costruite e prodotte interamente in Italia. Ogni suo pezzo è sottoposto a scrupolosi controlli prima di essere immesso sul mercato per garantire il massimo della qualità al cliente finale. Scegliere una cucina Stosa vuol dire affidarsi a degli specialisti nel campo dell’arredamento delle cucine e questo è uno dei valori aggiunti di questo famoso marchio. Il catalogo Stosa è ampio e al suo interno si possono trovare cucine di vari stili per assicurare ad ognuno di trovare il giusto modello. Infatti sono presenti sia cucine classiche che quelle moderne in modo da rispondere a tutte le esigenze che potrebbero verificarsi. Anche gli stili shabby, quelli etnici o quelli country sono ampiamente presenti nel catalogo dei prodotti. Tutti i mobili e i pensili sono studiati per essere facilmente accessibili e di grande comodità. Infatti una delle cose importanti quando si acquista la cucina è tenere in considerazione la comodità e la fruibilità dei vari ambienti. In questo modo ogni angolo della cucina sarà perfettamente ottimizzato e siccome in questo ambiente lo spazio non è mai a sufficienza vi darà modo di poter riporre tutto comodamente senza dover rinunciare a niente. Il design delle cucine Stosa è sempre ricercato pur nella sua semplicità e i prezzi davvero competitivi rendono questa marca un’ottima alternativa per chi sta cercando un prodotto di qualità ad un costo concorrenziale.

Un’altra marca di cucina italiana molto famosa è la Scavolini, che con la sua presenza sul mercato è diventata un’azienda leader in questo settore. Scegliere una cucina Scavolini vuol dire affidarsi all’enorme esperienza di questa azienda che è ormai presente sul territorio da più di mezzo secolo. I materiali utilizzati sono di buona fattura e l’attenzione ai minimi dettagli è sempre maniacale come all’inizio della loro carriera. Grazie all’enorme espansione negli anni di questa azienda è possibile ritrovare pezzi di design e qualità a dei costi abbastanza contenuti. Scavolini, infatti, non è una marca a basso prezzo ma nemmeno una di quelle di lusso, e forse è proprio questa sua qualità che l’hanno resa così famosa soprattutto negli scorsi decenni.

Le cucine Berloni sono particolarmente tradizionali per quanto riguarda il loro aspetto. Lo stesso non si può dire per il design e l’innovazione tecnologica di cui sono disposte. Anche Berloni è un’azienda leader nel settore dell’arredamento di questo ambiente e cerca sempre di conciliare la qualità di una buona cucina con la modernità delle novità tecnologiche. Berloni è un’azienda italiana presente sul mercato da diversi decenni e affidarsi a loro vuol dire avere la garanzia di ricevere prodotti di alta qualità a prezzi tutto sommato contenuti. Nel loro catalogo sono presenti cucine di ogni stile per rispondere alle necessità di ognuno. I prodotti sono sempre al passo con i tempi per permettere a tutti di poter scegliere la cucina che più si addice alle proprie esigenze.

addestrare un cane randagio

Come addestrare un cane randagio

I cani randagi talvolta rappresentano un vero e proprio problema per moltissime persone. Si crede, in effetti, che siano particolarmente difficili da addestrare e, non a caso, molte persone trovano numero difficoltà nel farlo. Tuttavia, esistono comunque dei trucchi e dei segreti a cui è possibile attenersi per addestrare un cane randagio senza alcun problema. In effetti, gli stessi addestratori spesso e volentieri fanno un ampio utilizzo di quelli che si possono a tutti gli effetti considerare come delle “scorciatoie” del mestiere.

Non bisogna pensare che soltanto i professionisti possono addestrare i cani randagi. Certo, loro sono sempre quelli favoriti e riescono a farlo più facilmente. Tuttavia, la possibilità di addestra gli animali in modo adeguato, anche quelli randagi, è aperta a tutti. Serve comunque costanza e pazienza, in modo da riuscire a svolgere l’addestramento nel miglior modo possibile. Con un po’ di tempo si riuscirà sicuramente a raggiungere un ottimo risultato.

Come iniziare l’addestramento di un cane randagio?

Per iniziare non si può proprio fare a meno di trovare per il cane un ambiente adatto per l’addestramento. Difatti, anche l’ambiente influisce sulla voglia del cane di farsi addestrare da una persona. Detta così, in effetti, potrebbe sembrare un qualcosa di assolutamente inutile e non necessario. Eppure, come dimostra la pratica, anche l’ambiente svolge un ruolo di fondamentale importanza in tutto ciò che concerne la possibilità di addestrare un cane.

Una volta trovato il giusto ambiente, bisogna anche ricordarsi di fornire al cane tutto ciò di cui questi ha bisogno: cibo e acqua, principalmente. Un cane sazio, difatti, ascolterà il padrone più facilmente ed eseguirà i suoi ordini con una maggiore tenacia e precisione. A tutto questo si aggiunge anche il modo in cui ci approcciamo al cane.

Bisogna sempre ricordarsi della regola del bastone e della carota. Quando il cane ci ascolta e fa quello che vogliamo, non resta che semplicemente ricompensarlo. Quando, invece, non ci ascolta e fa di testa suo conviene usare il bastone, ma senza esagerare.

Iniziare con gli esercizi semplici

Quando si parla dell’addestramento di un cane non bisogna subito partire con gli esercizi troppo difficili da svolgere e le richieste assurde. Il motivo è abbastanza semplice: va a finire che il cane non lo farà proprio, spesso anche per ripicca.

Bisogna ricordarsi che la facilità di un esercizio è direttamente proporzionale alla probabilità che il cane ci ascolti. Proprio per questo si consiglia d’iniziare sempre con degli esercizi che tutti i cani potrebbero svolgere senza troppe noie oppure difficoltà. In questo modo saremo sempre ascoltati e potremo far compiere al cane anche i gesti più assurdi ed estremi. Però bisogna avere pazienza.

Se non si ha idea con che tipo di esercizi iniziare ci si può rivolgere alla rete. Su Internet è facilmente possibile trovare un gran ventaglio d’idee per addestrare il cane in maniera accurata senza rischiare nulla. Esistono un gran ventaglio di esercizi utili da svolgere per completare l’addestramento un cane.

Con il tempo, poi, si potrà passare a effettuare gli esercizi più complessi. Prima, però, bisognerò conquistarsi completamente la fiducia di un cane.

studio commerciale

Come scegliere uno studio commerciale a Gran Canaria, anche per chi è alle prime armi

Per coloro che stanno valutando l’idea di aprire un’attività commerciale a Gran Canaria oppure per chi ha già avviato una società o un’attività da libero professionista, è indispensabile scegliere un consulente che sia in grado di curare gli interessi del cliente e guidarlo nel dedalo di obblighi fiscali e norme che regola questa materia nel territorio spagnolo. Ecco, allora, come trovare un commercialista preparato a Gran Canaria.

Perché è importante scegliere un commercialista preparato a Gran Canaria

L’Italia è uno dei Paesi più noti al mondo più noti per la burocrazia contorna e farraginosa che scoraggia moltissime persone che hanno un’idea imprenditoriale e vogliono realizzarla. Altre nazioni, però, per quanto abbiano un sistema sicuramente semplificato, non sono esenti da difficoltà. Gran Canarie, ad esempio, può essere un territorio ricco di opportunità perché per le aziende che aprono un’attività commerciale ma anche per i freelance che decidono di stabilire qui la propria base fiscale. Molte sono le agevolazioni fiscali che, però, possono essere sfruttate solo se si possiedono requisiti specifici. Un commercialista preparato a Gran Canaria, quindi, è un consulente indispensabile al quale è obbligatorio rivolgersi per non perdersi nessuna occasione e per muoversi agevolmente nel dedalo di leggi, norme, adempimenti burocratici con i quali un imprenditore, soprattutto se è alle prime armi, ha difficoltà ad interfacciarsi. Inoltre non va sottovalutato il limite linguistico perché, se non si conosce perfettamente lo spagnolo, potrebbe essere difficile interagire con gli uffici pubblici competenti in materia oppure decifrare i moduli che devono essere compilati per richiedere le autorizzazioni, etc.

Come scegliere un commercialista preparato a Gran Canaria

Non tutti i commercialisti, però, sono adatti per soddisfare le necessità di chi si appresta ad aprire un’attività sulle isole spagnole ma occorre un commercialista preparato a Gran Canaria che possa affiancare il cliente in tutte le sue incombenze burocratiche e nella tenuta della contabilità. Come fare a scegliere quello migliore? Vietato affidarsi al cugino dell’amico che si è appena trasferito a Gran Canaria ed è alla ricerca di nuovi clienti. Innanzitutto è indispensabile che si tratti di un professionista che ha già una grande esperienza nella burocrazia spagnola e sappia muoversi con una certa dimestichezza in questo campo. Poi è preferibile scegliere un professionista oppure uno studio che possano occuparsi a 360 gradi della nuova impresa nascente, quindi gestendo non solo la parte di start up ma anche quella relativa alla consulenza fiscale e amministrativa, la tenuta contabile, il versamento delle tasse, etc. In questo modo sarà possibile garantirsi una guida costante, ma attenzione a scegliere un professionista che abbia tutti i requisiti per poter esercitare la professione in Spagna.

Quali sono gli elementi indispensabili che deve possedere un commercialista preparato a Gran Canaria

Sicuramente un buon consiglio che si può dare ad una persona che è alla ricerca di un commercialista preparato a Gran Canaria è quello di scegliere un consulente italiano. Questa preferenza, che non vuole essere discriminatoria in nessun modo, consentirà soprattutto di interfacciarsi con maggior facilità con il proprio interlocutore ma anche riuscire a comprendere perfettamente i suggerimenti e spiegare le proprie necessità. Non è una cattiva idea, poi, quella di cercare un professionista che conosca non solo il sistema fiscale e burocratico spagnolo ma anche quello italiano, una particolarità utile soprattutto nel caso in cui l’azienda abbia anche affari in Italia e necessiti di un supporto per il pagamento delle tasse nella nazione d’origine o adempimenti simili. Infine, un’ultima caratteristica indispensabile che vale la pena di prendere in considerazione è la rete di contatti che il professionista prescelto ha a sua disposizione. Un commercialista preparato a Gran Canaria, infatti, deve essere un supporto utile anche per iniziare a sviluppare quei contatti che aiuteranno l’impresa a prosperare e soprattutto ha il compito di evitare che l’imprenditore di cui cura gli interessi possa affidarsi ai fornitori sbagliati e a malintenzionati che abbiano la volontà di raggirarlo.

Pes 2020 vs Fifa 2020

Pes 2020 vs Fifa 2020: qual è il migliore tra i due e perché

Meglio Pro Evolution Soccer (conosciuto come PES) 2020 o Fifa 2020? Ecco la fatidica domanda che si ripete ogni anno dopo le uscite di questi due popolari giochi di simulazione calcistica, prodotti rispettivamente dalle case Konami ed EA Sports. Le differenze sono tantissime, ma probabilmente non è mai stato così difficile scegliere tra i due come lo è stato quest’anno. Non è semplice principalmente perché ormai, scegliere di acquistare e di conseguenza di giocare ad uno dei due giochi, è diventata una questione di tifoseria, quasi di fedeltà nei confronti di uno dei due simulatori, ma anche perché, sia in Pro Evolution Soccer (PES) che in Fifa, nell’edizione del 2020 si è raggiunto quasi il livello della perfezione per quanto riguarda la simulazione della realtà dei personaggi e dei movimenti.

PUNTI DI FORZA DI FIFA 2020

  • La nuova modalità Volta Football
  • L’apparato online

Grazie alla nuova modalità di gioco Volta Football, si potrà creare il proprio giocatore personale virtuale: questo potrà esprimere il proprio stile di gioco, per provare ad immergersi in una totale esperienza di gioco. Per quanto riguarda il gaming online, lo storico multi player FIFA Ultimate Team si è ritagliato una bella fetta di mercato.

PUNTI DI FORZA DI PRO EVOLUTION SOCCER (PES)

La modalità di carriera della Master League ha reso sicuramente celebre questo gioco; con ogni edizione si evolve sempre di più, offrendo:

  • Nuove possibilità di carriera manageriale
  • Completo controllo del calciomercato
  • Nuove trattative di acquisto di calciatori
  • Nell’edizione 2020 bisognerà, inoltre, imparare a gestire il morale de giocatori (che inciderà sul loro rendimento in campo).

Per quanto riguarda la grafica di Pro Evolution Soccer (PES) 2020, questa, arriva a dei livelli, che FIFA non riesce a raggiungere, soprattutto nel realismo delle squadre che Pro Evolution Soccer (PES) ha in licenza esclusiva (come per esempio la Juventus), mentre si perde su altri dettagli; la grafica di FIFA, invece, essendo più organica, non è scarsa su certi particolari ma neanche eccellente su altri.
La casa madre e produttrice di Pro Evolution Soccer (PES) Konami, per cercare di surclassare la rivale EA Sports, creatrice di FIFA, ha deciso di acquistare la licenza esclusiva per club calcistici storici come Juventus, Manchester United, Barcellona e Bayern Monaco; ma dall’altro lato, FIFA continua ad avere la licenza esclusiva per la Champions League, oltre che ad avere un maggior numero di giocatori e di stadi dove poter giocare.
Per quanto riguarda il game play, PES ha un ritmo più veloce e frenetico e dà la possibilità di effettuare passaggi più complessi come i dribbling, mentre FIFA ha un ritmo un po’ più rallentato e meccanico e anche una protezione maggiore della palla e di interventi difensivi.
In conclusione Pro Evolution Soccer (PES) ci ha piacevolmente stupiti con la nuova edizione del 2020 (rispetto alle scorse edizioni che si sono rivelate spesso dei fallimenti sotto vari aspetti) e FIFA continua a migliorare il suo sistema che non ha mai tradito i suoi fan; in particolare possiamo dire che PES ha deluso troppe volte prima del 2020 e non può riparare ai danni così in fretta, lasciando FIFA come favorito.

Assicurazione e soccorso stradale

Assicurazione e soccorso stradale: come funziona e quando è utile

La polizza auto che comprenda l’assistenza stradale rientra nel quadro delle cosiddette garanzie di tipo accessorio, e può essere abbinata facoltativamente da parte dell’assicurato, alla RCA stipulata obbligatoriamente per il proprio veicolo.

Questo tipo di copertura viene in soccorso dell’assicurato nel caso egli subisca un incidente, oppure rimanga in panne per via di un guasto meccanico tale da rendere il veicolo inutilizzabile, finanche a coprire in caso di foratura degli pneumatici.

Quella dell’assistenza stradale una delle opzioni più popolari tra gli automobilisti, in quanto consente di mettersi in viaggio con la sicurezza di poter contare in qualsiasi momento su un servizio di pronta assistenza.

Questo tipo di servizio è infatti attivo in qualsiasi giorno dell’anno, sia durante le ore diurne che di notte, e viene erogato, in caso di necessità, con la massima velocità. In casi di guasto o incidente, basta infatti allertare i soccorsi con una telefonata per farsi inviare immediatamente un carroattrezzi, che sarà sul posto nel più breve tempo possibile.

Il soccorso verrà prestato non solo agli automobilisti in difficoltà, ma anche ai motociclisti e ai conducenti di mezzi pesanti quali autocarri, a patto ovviamente che tale opzione sia inclusa nella polizza assicurativa. Alcune compagnie inoltre, prevedono questo tipo di opzione già al momento della stipula del contratto RCA di base, facendolo rientrare nei costi e senza richiedere un sovrapprezzo.

Come funziona la polizza di assicurazione e soccorso stradale?

Stipulando tale polizza, l’assistenza stradale comprende sempre il traino del veicolo in panne presso l’officina di fiducia del cliente, se questa si trova entro una distanza prevista dal contratto stesso, oppure presso l’officina convenzionata con la compagnia assicurativa stessa. Se il sinistro avviene al di fuori dell’area di copertura prevista dal contratto, che solitamente varia dai 150 ai 200 km, il veicolo verrà portato presso l’officina autorizzata più vicina o presso un’officina che il cliente dovrà scegliere al momento della telefonata di richiesta soccorso stradale. C’è da dire a onor del vero che alcune compagnie offrono il servizio di pronto intervento e assistenza stradale con traino del veicolo su tutto il territorio italiano, senza limitazioni chilometriche.

Quando è utile stipulare una polizza con soccorso stradale?

Questo tipo di copertura è una buona scelta per tutti i veicoli circolanti, perché a fronte di un sovrapprezzo minimo (in alcuni casi, come abbiamo visto, è addirittura compresa nella RCA di base del veicolo), offre una copertura che permette di viaggiare in totale sicurezza e in tranquillità.

In particolare, tuttavia, la polizza con soccorso stradale è particolarmente utile per tutti quegli automobilisti alla guida di auto, moto e autocarri con molti km e non più nuovi, dato che questi sono potenzialmente più esposti al rischio di guasti e panne meccaniche.

Un’altra categoria che sicuramente potrà trarre beneficio da queste condizioni accessorie è sicuramente composta da chi percorre molti km col proprio veicolo di proprietà. Questo vale in particolar modo per l’automobilista che svolge gran parte della percorrenza kilometrica su autostrade e strade extraurbane. In tali situazioni infatti l’eventuale intervento del carro attrezzi risulterebbe particolarmente gravoso da un punto di vista economico, mentre con una spesa accessoria che varia da 20 a circa 30-35 euro è possibile assicurare il proprio veicolo con il soccorso stradale.

I processi strategici di un ingrosso CBD di successo

L’aumento della vendita di canapa legale in Italia è un fenomeno che ha conosciuto una notevole espansione negli ultimi due anni, complice la regolamentazione che ha dettato dei principi ben definiti e la maggior predisposizione dei consumatori ad acquistare questi prodotti. Ciò ha comportato che i negozi di vendita di canapa legale siano aumentati in maniera notevole. Ma accanto a questi negozi, esistono ovviamente anche dei grossisti che forniscono materialmente la canapa legale da rivendere. Cerchiamo di capire come organizzare questo tipo di attività e riuscire a diventare il miglior ingrosso CBD.

Come organizzare un ingrosso di canapa legale

Chi intenda realizzare un’attività di vendita all’ingrosso di canapa legale in modo da farla diventare nel tempo il miglior ingrosso CBD deve effettuare un’attenta valutazione e compiere alcuni passi ben precisi. L’insieme dei processi strategici di un ingrosso CBD sono ben diversi dalla vendita al dettaglio eseguita in un normale shop dove il rivenditore, dopo essersi rifornito presso un grossista, avrà il compito di pubblicizzare i suoi articoli e proporre quello maggiormente in linea con le necessità del cliente. Il grossista invece avrà un compito sicuramente più arduo per organizzare n efficace processo di vendita all’ingrosso.
Il primo passo da compiere, in un’efficace strategia, è quello di selezionare con cura quelli che saranno i fornitori. In Italia come sappiamo, la vendita di canapa legale è regolamentata da un’apposita legge mentre invece la coltivazione della stessa può avvenire senza particolari problemi e specifiche autorizzazioni. Ciò ovviamente non vuol dire che si possa coltivare liberamente e che un produttore valga un altro. Per essere certi che la strategia di vendita all’ingrosso sia efficace è fondamentale partire da una materia prima di ottima qualità; tutto ciò comporta che debbano essere selezionati con attenzione quei coltivatori che riescono a fornire infiorescenze ricche e fresche e soprattutto caratterizzate da un aroma intenso e deciso. Il tutto ovviamente deve sempre avvenire cercando di ottenere dai produttori dei prezzi assolutamente competitivi sul mercato, in modo da riuscire ad ottenere degli ottimi margini.

Strategia di successo ingrosso CBD: servizi aggiuntivi

Dopo aver selezionato i produttori che dovranno fornire la canapa legale da commercializzare, il passo successivo per fare in modo che la nostra attività possa essere identificata come il miglior ingrosso CBD, consiste nella necessità di fornire una serie di servizi aggiuntivi alla clientela. A partire ad esempio dalle consegne che dovranno essere garantite in tempi celeri per fare in modo che la canapa non perda la sua freschezza e la sua fragranza. Per ottenere questo risultato è necessario innanzitutto stringere degli accordi commerciali con i principali corrieri nazionali che operano nella propria zona, assicurando che la merce sia consegnata ai propri acquirenti in un ristretto arco temporale, preferibilmente un paio di giorni. Un’efficace rete di distribuzione sarà sicuramente un elemento distintivo nei confronti dei competitor che abbinata a prodotti qualitativamente validi renderà l’intera offerta maggiormente competitiva.
Un ulteriore punto di forza nella definizione di una strategia di successo è dato dalla presenza di un efficace servizio clienti che sappia supportare gli stessi nell’intero processo di acquisto: dalle fase iniziali durante le quali dovranno essere identificati i prodotti che rispondono maggiormente alle esigenze dei clienti, fino alla fase di post vendita qualora dovessero nascere eventuali difficoltà nell’uso o nella consegna della canapa legale.
Proprio per quanto riguarda l’utilizzo, anche se ormai il mercato della vendita è regolamentato da un’apposita normativa che fissa il limite dello 0,2% di THC contenuto nella canapa legale affinché possa essere commercializzata, la presenza di un ufficio legale che sia in grado di supportare la clientela qualora possano insorgere delle difficoltà, è sicuramente un ulteriore tassello che permette di distinguere un grossista di canapa legale e fare in modo che la strategia possa essere considerata assolutamente di successo.

diplomarsi online

Diplomarsi Online, come funziona e i vantaggi

Oggi sono tante le persone, giovani e meno giovani, che desiderano riprendere in mano i libri e conseguire quel diploma che per i motivi più disparati non si è riusciti a conquistare; oppure per aggiungere un secondo titolo nel proprio curriculum in ottica, ad esempio, di concorsi di lavoro o salti di carriera.

Prendere un diploma online può quindi rivelarsi la scelta vincente: la frequenza non è obbligatoria e le lezioni si possono seguire comodamente da casa, oltre che avere la possibilità di godere di un’assistenza individuale specifica. Ovviamente l’impegno che occorre mettere in gioco per raggiungere l’ambizioso traguardo è alto, ma sicuramente più gestibile rispetto ai percorsi scolastici ordinari.

Negli ultimi anni in Italia sono notevolmente aumentati gli istituti che permettono di conseguire un diploma online a tutti coloro che, per mancanza di tempo o altro, non hanno la possibilità di seguire corsi di studio tradizionali e vogliono prepararsi da privatisti. Tra l’altro a disposizione degli studenti ci sono i più svariati indirizzi di didattica: dal liceo all’istituto professionale.

Le scuole online, che hanno piena legittimazione legale e si appoggiano ad istituti fisici, offrono un servizio di preparazione completo e tutta l’assistenza burocratica necessaria. Agli iscritti vengono infatti forniti tutti i programmi di studio in linea con quelli nazionali emanati dal Ministero dell’Istruzione, e l’opportunità di usufruire della sede più idonea allo studente per sostenere gli esami utili al conseguimento del diploma.

Come funziona il diploma online

Diplomarsi frequentando una scuola online (https://www.diploma-online.net/) rappresenta quindi una valida soluzione per chi vuole studiare, conquistare un titolo importante e allo stesso tempo lavorare e conciliare i propri impegni con la vita familiare. Certo, ai primi tempi incastrare il tutto sembrerà difficile, ma mano a mano che si prenderà il ritmo, si proseguirà nello studio e si otterranno i primi risultati positivi, la gratificazione personale salirà alle stelle.

Per poter conseguire un diploma online è innanzitutto necessario che la scuola prescelta sia autorizzata dal Ministero: è un requisito fondamentale al quale prestare attenzione e da controllare perché se così non fosse il titolo tanto faticosamente raggiunto non avrebbe alcun valore legale e sarebbe perciò totalmente inutile. Detto questo vediamo come funziona nel dettaglio una scuola online.

Il sistema di apprendimento utilizzato è quello dell’e-learning; ciò vuol dire che le lezioni si svolgono a distanza con lo studente che, una volta iscritto, può seguire gli insegnanti direttamente via web dal proprio PC e può rivolgere loro anche delle domande in presa diretta. Una volta terminate le lezioni ogni alunno continua in autonomia lo studio di preparazione alle prove scritte e orali, e può quindi organizzarsi la giornata come preferisce. L’esame finale di Stato che va affrontato ai fini del conseguimento del diploma online, verrà poi svolto presso una delle scuole fisiche convenzionate.

I vantaggi nel conseguire un diploma online

Riprendere i libri in mano magari a distanza di anni, studiare per realizzare il sogno di ottenere un titolo di studio importante come un diploma di maturità e contemporaneamente dover anche lavorare e portare avanti una casa, può rivelarsi senza dubbio faticoso. È per questo che puntare su un diploma online è la scelta ideale: è possibile giostrare la giornata di studio liberamente, in base alle proprie necessità lavorative e familiari; non si devono quindi seguire orari precisi e si possono tranquillamente seguire le lezioni da casa. Le uniche cose che servono sono un computer e un’efficiente connessione a internet. Non dimentichiamo poi che oggigiorno i costi per ottenere un diploma online sono accessibili a tutte le tasche.

Molte scuole online, inoltre, propongono programmi tarati sulle esigenze del singolo; ad esempio, si possono accorpare più anni di studio in uno soltanto grazie a determinati tipi di corsi, che con poche lezioni trasmettono comunque una grande quantità di contenuti. Frequentare una scuola online, tra l’altro, non significa avere una formazione più scarsa rispetto ad un istituto tradizionale, dal momento che i temi trattati sono i medesimi: quello che cambia, a tutto vantaggio degli alunni, sono i tempi di svolgimento e apprendimento, assai più rapidi, e il fatto che lo studente può avvalersi dell’assistenza di un tutor personale che lo segue passo passo nel suo percorso formativo.

Il risultato finale è il medesimo che si ottiene al termine di una scuola fisica; si deve solo sostenere l’esame conclusivo di persona, dopodiché verrà rilasciato un diploma che ha la stesso identico valore di un attestato conseguito in un istituto tradizionale, e che è pienamente riconosciuto dal Ministero dell’Istruzione.

Alimentazione corretta per pappagalli

Alimentazione corretta per pappagalli

Il benessere dei pappagalli: aspetti importanti da considerare

Esattamente come un bambino, anche il nostro amico pappagallo ha delle preferenze alimentari. Questo rende il nostro compito di alimentarlo più difficile, perché il pappagallo deciderà testardamente quali cibi mangiare e quali lasciare nella gabbia a marcire. Tendenzialmente al nostro amico animale piacciono cibi ricchi di grassi. A maggior ragione occorre prestare attenzione alla selezione di ingredienti corretti da proporre al proprio pappagallo. In seguito, bisognerà assicurarsi che mangi una quantità equilibrata di tutti quegli elementi nutrivi di cui ha bisogno.

L’alimentazione dei pappagalli: cosa possono mangiare?

Fortunatamente per noi, esiste un’ampia varietà di cibi che il pappagallo può mangiare, a cominciare dagli estrusi. Essi hanno l’aspetto di crocchette di varie forme, sono colorati, profumati e nonostante siano di derivazione industriale – quindi li abbiamo creati noi – contengono tutti gli elementi nutritivi che aiutano il nostro animale a vivere meglio. Sicuramente sono molto comodi, dato che a differenza di frutta e verdura, questi biscottini possono essere lasciati più a lungo nella gabbia. Tuttavia, come saprete se possedete un pappagallo, questi animali sono furbi e si annoieranno presto di una dieta monotona.

Poi ci sono i semi: per quanto utili nella dieta di un pappagallo, i semi non possono essere l’unico cibo proposto al nostro pet. Ad ogni modo, al momento dell’acquisto è consigliabile selezionare solo miscele di qualità con quantità molto ridotte di semi oleosi. Sul mercato al giorno d’oggi troviamo principalmente miscele combinate con semi di miglio, girasole, grano saraceno, canapa, avena.

Per quanto riguarda la classica frutta e verdura: sono fondamentali! Naturalmente, bisogna rimuoverli dopo una giornata, considerando che vanno a male facilmente. Tra la frutta più indicata per il nostro piccolo compagno alato figurano l’ananas, la mela, l’uva, il mandarino, il melone, la pera, la prugna, l’anguria. Quando invece gli serviamo la verdura, avremo più fortuna con un cetriolo, una carota, le zucchine, i peperoni, il finocchio e naturalmente la classica ed intramontabile insalata.

La frutta può anche essere secca. Parliamo di noci, mandorle e arachidi. Anche in questo caso, consigliamo di prestare attenzione alla percentuale di grasso presente negli alimenti acquistati.

Non dimentichiamoci i legumi, che provvedono al fabbisogno giornaliero del pappagallo in termini di proteine, vitamine e carboidrati. Tuttavia, a differenza del nostro utilizzo, nel caso dei nostri pet è consigliabile fare germogliare i legumi. In questo caso, è bene scegliere non solo i classici fagioli e lenticchie, ma anche frumento, piselli, mais e ceci.

Infine, in ogni negozio potrete trovare il bastoncino all’uovo, utile nel periodo riproduttivo o per i cuccioli, e l’osso di seppia, che fornisce calcio ai nostri pet.

Ecco i principali alimenti da eliminare dalla dieta del vostro pappagallo

Attenendosi agli alimenti sopraindicati, garantirete una dieta varia e sana al vostro animale. Tuttavia, ci preme comunque ricordare che vi sono alcuni cibi che sono degli assoluti no-go, a partire da alimenti ovvi come cioccolato, miele e caffè, fino ad arrivare ad ingredienti meno sospettabili, come i cachi, gli asparagi o l’avocado.

deposito soldi banca

Deposito dei soldi in banca, scopri perché non ha senso

PERCHÉ NON HA SENSO LASCIARE I SOLDI FERMI IN BANCA

in questo articolo vi parlerò di come investire i vostri soldi al meglio, se disponete di un capitale, potete benissimo investirne una parte vincolandoli e guadagnarci dato che tenere tutti i soldi in banca alla fine dei conti non vi viene in tasca niente ma avrete solo tasse da pagare.

Di seguito spiegherò meglio come investire e cosa ci guadagnate:

Dunque un tempo avere i soldi in banca portava a maturare una rendita, ma con il passare del tempo le cose sono cambiate, ecco perché avere soldi fermi in banca non conviene più.

CONTO CORRENTI ED INTERESSI INESISTENTI

In banca o alle poste è possibile tenere i soldi in due modi:

• In conto corrente;

• In conto deposito

Entrambe queste modalità sono poco convenienti e difficilmente con il passare del tempo vedrete il vostro conto salire dando i suoi frutti.

Ad oggi il conto corrente é arriva ad essere improduttivo con un calo dello 0,5%, infatti nell’ultimo anno molte persone hanno ricevuto un avviso dalla propria banca comunicando che lasciando i soldi sul conto non avrebbe più prodotto interessi.

Qualora gli interessi verranno ancora conteggiati, rimangono molto bassi e non ci si arriva a pagare le spese di gestione del proprio conto.

In tutto questo si dovrà aggiungere l’imposta di bollo nel caso in cui non si supera i 5000€ all’anno. Quindi il conto corrente si ritiene utile averlo solo per ricevere lo stipendio e per pagare le spese.

Molte famiglie utilizzando ancora il conto per tenere i risparmi e avere sempre denaro disponibile per vivere.

La cosa utile sarebbe tenere solo una piccola parte sul conto utile per vivere e per affrontare gli imprevisti laddove ci siano.

Il conto deposito invece si tratta di un risparmio molto più conveniente concesso sempre dalle banche che cercano di trattenere il capitale che poi potrà essere dato in prestito con interesse più alti rispetto a quelli che vengono pagati dagli investigatori.

SVANTAGGI DEL CONTO DEPOSITO

Il conto deposito rispetto ad altri dà interessi che però hanno un limite, tuttavia molte banche permettono di farvi maturare interessi chiedendovi di vincolare il denaro, questo stesso non può essere prelevato prima di alcuni anni.

Questo, a differenza del conto corrente non ha un’imposta di bollo da poter pagare all’anno, e non ci sono costi per gestire il conto deposito

Dunque, per farvi capire meglio. Depositando 10.000 euro, in un anno potrete ottenere il 3% del guadagno in più che sarebbero 140€ di interessi.

La legge dice che i depositi fino ai 100.000 euro sono garantiti anche in caso di un fallimento della banca stessa.

I BUONI FRUTTIFERI

I buoni fruttiferi permettono di avere un guadagno del 2,5% all’anno, però dovrete mantenere i soldi vincolati per ben 20 anni, invece i buoni fruttiferi che scadono nei 18 mesi hanno un guadagno del 0,2%.

La cosa migliore da fare sarebbe investire i soldi non tutti su un unico conto finanziario ma dividerli e scegliere diversi prodotti e che hanno anche scadenze diverse.

Tra gli investimenti ci sono le azioni o le obbligazioni, però ci sono anche materie prime o fondi di investimenti.

Per valutare e poter fare la scelta giusta nell’investimento dovete decidere tenendo conto di quanto possa fruttare nel tempo e anche quanto costa la gestione di tutto.

Chi non ha abbastanza capitale a disposizione per poter dividerlo in diverse azioni allora può optare per il trading online che permette di investire su azioni, materie prime e monete; il tutto senza depositare grosse somme di denaro nei vari prodotti.

La differenza tra le due cose è che investendo nel modo tradizionale in azioni bisogna per forza acquistare dei pacchetti, invece facendo tutto online primo si ha la comodità di farlo online e poi basta investire semplicemente sul valore delle azioni.

cibo per intestino

Cosa mangiare per chi ha problemi di intestino

Problemi all’intestino: cosa sono? Uno sguardo ravvicinato alla Sindrome del colon irritabile

I problemi all’intestino sono molto frequenti e assumono il nome di “sindrome del colon irritabile”.
I sintomi di questo disturbo sono svariati e, tra questi ritroviamo: una sensazione di nausea persistente, crampi e dolori all’addome, costipazione, dissenteria o diarrea.
Questi problemi, oltre a causare disturbi fisici, andranno ad intaccare anche la vita sociale e/o lavorativa di chi è affetto dalla sindrome del colon irritabile.
Questa sindrome colpisce prevalentemente individui di sesso femminile, in genere molto giovani di età.
Nonostante la sua diffusione, questa patologia colpisce circa un individuo su cinque.
Quando il disturbo medico viene accertato ufficialmente tramite diagnosi, il medico andrà ad indicare una dieta specifica, così da poter migliorare l’alimentazione e, al tempo stesso, alleviare i sintomi.

Cosa assumere e cosa evitare in caso di problemi all’intestino

Se si soffre della sindrome dal colon irritabile, è consigliato assumere verdure cotte (in padella, alla griglia, al vapore, ecc…) e poco condite: un filo d’olio extravergine versato a crudo è il condimento maggiormente consigliato.
Broccoli e cavolfiori sono invece sconsigliati se, tra i sintomi, sono presenti gas intestinali e meteorismo.
Le verdure crude, come cipolle, sedano e cetrioli, invece, sono sempre sconsigliate in presenza di problemi al’intestino.
Largo consumo di frutta ma senza buccia e senza semi: sono infatti questi ultimi che vanno ad irritare maggiormente l’intestino, causando i disturbi.
È bene tenere a mente che, alcuni problemi intestinali insorgono dopo il consumo di frutti come mele, angurie, meloni e agrumi.
Se, insieme ai problemi intestinali si verificano anche problemi di stitichezza, strettamente collegati tra loro, è consigliabile aumentare l’apporto di fibre, senza esagerare, ovviamente.
Invece, se ci si trova in presenza di diarrea vanno ridotte le fibre, soprattutto la crusca, che ha un’azione irritante nei confronti delle pareti intestinali.
Evitare anche latte e tutti i latticini, soprattutto in caso di sospetta o accertata intolleranza al lattosio, poiché questi alimenti generalmente provocano dolori addominali acuti, una volta assunti.
È invece consigliato mantenere lo yogurt all’interno della propria dieta. Questo alimento viene meglio digerito, in confronto al resto dei latticini, perché contiene al suo interno dei batteri che facilitano la digestione del lattosio.
Chi soffre di questa sindrome, dovrebbe anche iniziare ad evitare i legumi e aumentare il consumo di pesce e carne.

Altri alimenti da evitare, sono sicuramente le bevande nervine come coca-cola e cioccolata, e il caffè. Questi alimenti andranno ad irritare maggiormente la mucosa a livello intestinale e, di conseguenza, i sintomi risulteranno più acuti.
È consigliabile anche evitare di assumere alimenti fritti o troppo speziati, che sono molto difficili da digerire.
Se si soffre di sindrome dal colon irritabile, sono vietati anche i dolciumi come bibite gassate e/o eccessivamente zuccherate, marmellate e caramelle che andranno a peggiorare il meteorismo e i crampi addominali.
Molto importante, in caso di problemi intestinali, è l’assunzione di liquidi: bisogna sempre essere ben idratati, ma evitare ovviamente il consumo di alcolici.
Bisogna mangiare in orari regolari e masticare con calma, così da assimilare nel modo migliore ogni singolo alimento.